I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 84% degli investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di correre questo alto rischio di perdere il tuo denaro.
ActivTrades
News & Analisi
Analisi di mercato

Wall Street tra fiducia e incertezza globale

Saverio Berlinzani
October 21, 2026

PREVALE L’ALTERNANZA


A Wall Street continua l'alternanza tra ottimismo e pessimismo riguardo alle prospettive del comparto tecnologico, in un contesto caratterizzato da grande incertezza e preoccupazione a causa delle numerose questioni ancora aperte sui tavoli della diplomazia, dell'economia e della finanza.


Ad oggi, se dovessimo fare un bilancio complessivo, sarebbe difficile individuare notizie realmente positive in mezzo a una lunga serie di problematiche che non solo restano irrisolte, ma che in alcuni casi sembrano addirittura irrisolvibili. La guerra tra Russia e Ucraina ne è un esempio lampante, considerato che prosegue ormai da quasi cinque anni, nonostante decine e decine di incontri diplomatici a ogni livello, puntualmente falliti sul nascere.


In ogni caso, sui mercati continua a dominare questa profonda incertezza. A essa si alternano però, ed è questo l'aspetto positivo, fasi di maggiore propensione al rischio durante le quali gli investitori tornano a intravedere segnali di fiducia. Wall Street rappresenta forse l'esempio più evidente di questa dinamica.


Tornando alla seduta di ieri, segnaliamo le chiusure positive del comparto tecnologico, trainate dal rinnovato ottimismo sulle prospettive dell'intelligenza artificiale. I principali indici statunitensi hanno mostrato un andamento divergente tra la componente tecnologica e i titoli industriali tradizionali.


Il Nasdaq 100 ha chiuso in rialzo dell'1,17%, sostenuto dalla fiducia nella capacità dei colossi tecnologici di generare utili sostenibili nel medio-lungo termine grazie agli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale. L'S&P 500 si è fermato a +0,41%, mentre il Dow Jones ha archiviato la seduta con un calo dello 0,07%.


VALUTE


Poche novità sul fronte valutario, con i principali cambi che continuano a muoversi in fase laterale in assenza di trigger, ovvero eventi in grado di riportare volatilità e direzionalità sui mercati.


L'EUR/USD quota 1,1230 ed è confinato in un intervallo giornaliero di circa 30-40 pips. Il cable, invece, è tornato in prossimità di quota 1,3400 dopo la pubblicazione dei dati macroeconomici su PIL e occupazione, risultati nettamente superiori alle attese.


Dopo il PIL di lunedì, ieri i dati sulla disoccupazione hanno evidenziato una sorprendente resilienza dell'economia: il tasso di disoccupazione è sceso al 4,7% dal precedente 4,9%, mentre il numero degli occupati è aumentato di 102.000 unità su base trimestrale, superando ampiamente le stime di consenso ferme a +20.000. Il dato precedente era pari a +67.000.


L'EUR/GBP è sceso sotto quota 0,8400, con possibili obiettivi in area 0,8230, corrispondente a un precedente minimo significativo.


L'USD/JPY resta fermo in area 158,00, in un contesto di generale silenzio da parte della BoJ sul tema del tasso di cambio.


Il franco svizzero continua invece a mostrare forza sia contro l'euro sia contro il dollaro. Da segnalare anche la ripresa del dollaro australiano, che ha superato quota 0,70, estendendo il proprio rally fino a raggiungere i livelli più elevati delle ultime tre settimane.


A sostenere la valuta australiana sono state le dichiarazioni restrittive di un alto funzionario della banca centrale, secondo cui sono aumentate le probabilità di un ulteriore rialzo dei tassi d'interesse. Il vicegovernatore della RBA, Andrew Hauser, ha affermato che la politica monetaria restrittiva sta producendo gli effetti desiderati, ma ha anche avvertito che le prospettive inflazionistiche restano "sostanzialmente peggiori", anche a causa dei prezzi elevati del petrolio.


Hauser ha inoltre sottolineato la necessità di mantenere ancorate le aspettative d'inflazione in vista della riunione di politica monetaria della RBA del 3 novembre, durante la quale i responsabili potrebbero valutare un quinto rialzo dei tassi nel corso dell'anno.


GOLD STABILE


L'oro resta stabile intorno ai 4.100 dollari l'oncia in una fase di price action tendenzialmente ribassista, seppure caratterizzata da una volatilità contenuta.


A pesare sul metallo prezioso sono l'intensificarsi dei timori inflazionistici e il rafforzamento delle aspettative di ulteriori rialzi dei tassi d'interesse, alimentati dagli elevati prezzi del petrolio.


Dal punto di vista tecnico, i livelli di riferimento rimangono invariati. I supporti principali si trovano in area 4.050 e 3.950 dollari, mentre le resistenze più significative sono collocate intorno a quota 4.250, con possibili estensioni verso area 4.400.


PETROLIO


Il prezzo del petrolio WTI è salito fino a circa 99 dollari al barile, riprendendo il proprio movimento rialzista in un contesto caratterizzato da notizie contrastanti sui progressi diplomatici tra Stati Uniti e Iran.


I prezzi avevano registrato un brusco calo martedì, in seguito all'incontro a Teheran tra il capo dell'esercito pakistano, il feldmaresciallo Asim Munir, e alti funzionari diplomatici e militari iraniani, riuniti per discutere delle relazioni bilaterali e dello stato dei negoziati con Washington.


Successivamente, tuttavia, un diplomatico coinvolto nei colloqui ha smentito le indiscrezioni relative a un accordo imminente, pur confermando che gli sforzi per porre fine al conflitto sono ancora in corso.


I prezzi del petrolio sono aumentati di oltre il 10% nel corso del mese, poiché l'intensificarsi delle ostilità tra Arabia Saudita e forze Houthi sostenute dall'Iran, oltre al protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina, continua ad aumentare i rischi per l'approvvigionamento energetico globale.


Nelle ultime due settimane almeno 18 navi sono state attaccate nello Stretto di Hormuz. Nonostante questi rischi, i flussi di petrolio provenienti dal Medio Oriente si sono in gran parte normalizzati, raggiungendo circa l'80% dei livelli precedenti al conflitto.


Saverio Berlinzani, analista ActivTrades

 

 

 

Qualsiasi materiale fornito non tiene conto dell’obiettivo di investimento specifico e della situazione finanziaria di chiunque possa riceverlo. I risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri. AT fornisce un servizio di sola esecuzione. Di conseguenza, chiunque agisca in base alle informazioni fornite lo fa a proprio rischio.

 

Le informazioni qui fornite non costituiscono una ricerca di investimento. I materiali non sono stati preparati in conformità ai requisiti legali volti a promuovere l’indipendenza della ricerca di investimento e in quanto tali devono essere considerati come una comunicazione pubblicitaria. Tutte le informazioni sono state preparate da ActivTrades (altresì “AT”).

 

Le informazioni non contengono una raccolta dei prezzi di AT, né possono essere intese come offerta, consulenza, raccomandazione o sollecitazione ad effettuare transazioni su alcuno strumento finanziario. Non viene fornita alcuna dichiarazione o garanzia in merito all’accuratezza o alla completezza di tali informazioni.

ActivTrades x Nikola Tsolov
Nikola Tsolov's car